sabato, agosto 20, 2005

Waita Uziga

L'eccesso immaginifico di Uziga può essere equiparato alle visioni infernali di Gustave Doré ripulite della patina del buon gusto: incesti, amputazioni, necrofilia, abomini indescrivibili e carne lacerata... L'universo di Uziga è una spirale di sangue e sperma, sofferenza e lolite fatte a pezzi: una sorta di Bataille del fumetto che porta all'eccesso i temi sviluppati da Suehiro Maruo.



Il primo impatto con Waita Uziga (Ujiga Waita) potrebbe essere problematico. Uziga infatti non è un semplice mangaka, è un provocatore del macabro e del grottesco. Divenuto oggetto di forti discussioni prima sul bollettino grafico anonimo Fubata e recentemente su 4chan, il delirante artista giapponese si diverte a maltrattare il lettore con tavole dalle tinte volutamente forti. Difficile rimanere impassibili di fronte a storie come Mai-Chan's Daily Life (dove alcune giovani colf vengono smembrate e fatte lavorare in condizioni assurde) o Ryouki Zukan (dove delle studentesse vengono fatte oggetto, loro malgrado, di crudeli esperimenti genetici). Al di là delle situazioni porno-splatter che si presentano puntualmente in ogni tankobon, il tratto di Uziga si rivela pulito ed essenziale, con concessioni allo humor che paradossalmente ne esaltano il contesto deviato e deviante. Peccato non poter leggere nulla (neanche in lingua inglese) al di fuori dei confini nipponici. Almeno per il momento.
Frammenti dei suoi lavori.